Mainardi Lectures

Noi e loro (gli altri animali)

Enrico Alleva

21 novembre ore 10

Di cosa parliamo

Oppure c’è un “noi” che ci comprende, un noi vertebrato e soprattutto mammifero? Già Darwin nel 1872 nel libro “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali” enunciava una continuità evolutiva tra Homo sapiens e le altre specie animali. Addirittura sono già alcuni anni che nel mondo dell’Etologia è divenuto corrente il termine “mente dell’ape”. E gli uccelli? E la loro mente?

Come si è arrivati a stabilire queste somiglianze (e differenze)? L’essenza del metodo etologico, premiato nel 1973 con il Premio Nobel a Konrad Lorenz e colleghi, riguarda la visione strutturata di come una mente animale (ma anche umana) risponda a “stimoli chiave” con un pattern di risposta che è stato plasmato nel corso dell’evoluzione: gli animali che non rispondevano correttamente rischiavano la morte individuale: poi seguiva l’estinzione della specie.

Secondo elemento importante è stato la messa a punto metodologica dell’Etogramma, una scala di misurazioni oggettive che permettono di misurare con precisione il comportamento: proprio partendo inizialmente da Uccelli (fenomeno dell’imprinting) e Mammiferi, per arrivare ad aspetti psicologici e psicopatologici della mente umana.

Destinatari

Chiunque.

  • Docente

    Enrico Alleva

    Etologo formato alla Normale di Pisa, ha insegnato a lungo Etologia all'Università della Sapienza (Roma) e fondato il Centro per le Scienze comportamentali e la salute mentale presso l’Istituto Superiore di Sanità. Dopo una specializzazione sulle capacità di percezione del campo magnetico terrestre da parte di colombi viaggiatori e studi sui colombi selvatici, ha condotto e coordinato analisi sperimentali etologiche su tutte le Classi di Vertebrati, ma anche su crostacei e molluschi. È stato Vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, di cui è attualmente membro. Componente del Comitato Scientifico Wwf, Legambiente, Agenzia Spaziale Italiana, Enciclopedia Treccani, Socio Accademia Nazionale Lincei e già Presidente Federazione Italiana delle Scienze Natura e Ambiente e Società Italiana Etologia. Ha condotto esplorazioni in Borneo, Madagascar, Nord-Centro Africa, Terra del Fuoco, Tanzania, Patagonia: analizzando varie tipologie di ecosistemi, anche marini. Ha analizzato le cure parentali al nido di Rondoni romani e benessere psicofisico di pappagalli in cattività. Ha più di recente partecipato, con il Nobel Giorgio Parisi a studi sui movimenti coordinati di stormi di storni in migrazione.